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Tito Petronio Nigro, detto Arbiter, arbitro d'eleganza, fu uomo colto e raffinato, per nulla dedito al vizio né scialacquatore del suo patrimonio. Denigrava gli arricchiti che, pur di ottenere i favori di Nerone, lo adulavano e lo omaggiavano con atteggiamenti falsi. Nonostante avesse vissuto a corte, frequentando l'imperatore e chi lo circondava, non si fece mai travolgere dall'inedia e dall'accidia che aleggiavano nella stessa, di contro, manifestò sempre una certa operosità, svolgendo i compiti affidatigli con energia e serietà, caratteri che dimostrò quando fu nominato, prima proconsole e poi console. Amava satireggiare contro gli adulatori che circondavano il Cesare. Amava la filosofia epicurea e ne fu seguace. Molti scrittori, tra cui Tacito, lo ricordano spesso nelle loro opere, per la sua complessa personalità, per la sua capacità di osservare e riportare attentamente la realtà che lo circondava. Con eleganza e raffinatezza, caratterizzate da un certo distacco, descriveva i costumi del suo tempo e di quell’ambiente, la corte di Nerone, che lo vedeva, sì, protagonista ma lontano da uno stile di vita, che per indole, non gli apparteneva.

 

BIOGRAFIA

 Nasce  a Massilia nel 27 d.c., da una nobile famiglia, si dedica fin da giovane allo studio delle lettere e dei costumi, diviene uomo colto e raffinato. Viene notato dall'imperatore Nerone, il quale lo vuole a corte, apprezzandone consigli ed atteggiamenti, al punto tale da metterlo in "luce" rispetto ad altri, tra cui Tigellino. In virtù delle sue capacità e della sua solerte operosità, viene nominato, dallo stesso Nerone, proconsole e poi console in Bitinia. Svolge il compito affidatogli con molta attenzione, dimostrando un'attitudine innata per il comando e le questioni politiche. Tornato a Roma, riallaccia rapporti con la corte, ma, ormai stanco degli atteggiamenti viziosi e lussuriosi di Nerone, partecipa nel 66 d.c. alla congiura dei Pisoni contro l'Imperatore. Scoperto, viene condannato a morte attraverso il taglio delle vene. La leggenda narra che Petronio si suicidò dopo un banchetto, nella sua casa di Cuma, con gli amici più stretti e dopo aver dettato una feroce satira contro il Cesare.

 

OPERA

SATYRICON, scritto nel I secolo d.C., e' un romanzo d'avventura di costume. Tema centrale: la scelleratezza e la corruzione degli arricchiti ipocriti alla corte di Nerone. Ha ispirato alcune opere cinematografiche (Federico Fellini).

 

 

Tag(s) : #Scuola&Consigli

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